
Smettete di lottare contro il vento freddo: perché i riscaldatori a radiazione funzionano davvero bene Se avete mai trascorso del tempo in un ambiente industriale, conoscete sicuramente quella sensazione. Ci si trova in una stanza piena di correnti d’aria, proprio accanto a una zona di carico che rappresenta, in pratica, una “porta aperta verso l’inverno”. Ci sono termosifoni che emettono aria calda, ma tutto quell’aria calda sale direttamente verso il soffitto. Nel frattempo, i piedi rimangono gelati. È frustrante… E, onestamente, è anche uno spreco di denaro. Se volete che uno spazio diventi caldo in pochi secondi, dovete smettere di cercare di riscaldare l’aria stessa. Bisogna riscaldare le persone. Il trucco è la radiazione. Pensate al sole: l’aria nello spazio è gelida, ma quando il sole colpisce la pelle, ne percepiamo immediatamente il calore. È esattamente così che funzionano i riscaldatori a infrarossi montati sul soffitto. Essi emettono onde che viaggiano nell’aria senza disturbarla. Il calore diventa effettivo solo quando colpisce qualcosa di solido, come un pavimento in cemento o la spalla di una persona. Per questi scopi utilizziamo emettitori a onde corte. Alcuni sistemi richiedono che la stanza sia già abbastanza calda per funzionare, ma questi dispositivi forniscono subito un calore intenso. Basta mettersi sotto il dispositivo e si è subito al caldo. Non c’è bisogno di aspettare che la stanza si riscaldi. Dettagli tecnici Di solito questi dispositivi vengono montati in alto, per coprire il maggior numero possibile di superfici. A seconda delle capacità dell’impianto, li configuriamo con tensione 230V o 400V. Maggiore è la tensione, maggiore sarà l’energia che possiamo fornire senza far scattare i interruttori di sicurezza. All’interno di questi dispositivi ci sono tubi di vetro di quarzo riempiti di gas allogenico. Sembra tecnico, ma in realtà significa semplicemente che i filamenti possono raggiungere temperature molto elevate, permettendo così di distribuire più calore in ogni centimetro quadrato della stanza. Li collegiamo a regolatori e termostati, in modo da evitare che la stanza diventi troppo calda quando non c’è nessuno dentro. Cose da tenere a mente Questo tipo di riscaldamento è potente, ma è anche direzionale: ci sarà un “punto caldo” proprio sotto la lampada. Se li installate in modo casuale, alcune persone potrebbero sudare, mentre altre potrebbero tremare dal freddo. Il segreto sta nella disposizione dei dispositivi: dobbiamo pianificare dove si trovano le persone e disporre i riscaldatori in modo tale da coprire tutti gli spazi vuoti. Inoltre, fate attenzione a non esagerare: se mettete troppa potenza in una piccola stanza, potrebbe sembrare una sauna. Ecco perché consigliamo l’uso di regolatori di intensità: in questo modo potete ridurre il calore in primavera e aumentarlo in gennaio. Semplice.